INDICE
1. Che cos’è il Leveraged Buyout (LBO)
2. Come funziona un’operazione di LBO: struttura in 4 fasi
3. Perché si usa l’LBO: creazione di valore e finanza “democratica”
4. Quando l’LBO è applicabile: principali casi d’uso per PMI e imprese familiari
5. Requisiti di legge e di fattibilità economica: cosa chiede l’ordinamento italiano
6. Principali rischi da evitare nelle operazioni di LBO
7. Il ruolo della consulenza legale specializzata e degli altri professionisti coinvolti
8. Perché rivolgersi a Scuro & Partners per le operazioni di LBO su PMI e imprese familiari
1. Che cos’è il Leveraged Buyout (LBO)
Il Leveraged Buyout (LBO) è un’operazione straordinaria con cui si acquisisce il controllo di una società utilizzando in larga parte capitale a debito, e non solo mezzi propri.
Nel modello tipico, l’acquirente costituisce una società veicolo (NewCo), ottiene un finanziamento da banche o investitori e usa queste risorse per comprare la società target; e, in un secondo momento, realizza una fusione: il debito contratto per l’acquisizione viene a gravare sulla società risultante dalla fusione.
L’idea economica di fondo è che la società acquisita generi flussi di cassa sufficienti per ripagare, nel tempo, il debito utilizzato per comprarla.
2. Come funziona un’operazione di LBO: struttura in 4 fasi
- Costituzione della NewCo
L’investitore costituisce una società veicolo con capitale iniziale spesso contenuto. - Finanziamento dell’operazione
La NewCo ottiene un finanziamento dedicato all’acquisizione della società target, di norma da parte di banche, talvolta affiancate da fondi di private equity o altro capitale di rischio. - Acquisto della società target
La NewCo utilizza il finanziamento per acquistare le partecipazioni della target, acquisendone il controllo. - Fusione e trasferimento del debito
Successivamente NewCo e target vengono fuse: il debito contratto per l’acquisizione “scende” sulla società risultante dalla fusione, che userà i propri flussi di cassa per servire il debito.
Nel diritto italiano questa operazione è disciplinata come “fusione a seguito di acquisizione con indebitamento” (art. 2501 bis c.c.), con regole specifiche su progetto di fusione, relazioni e piani economico finanziari.
3. Perché si usa l’LBO: creazione di valore e finanza “democratica”
L’LBO nasce nella finanza strutturata come strumento per favorire lo sviluppo e la riorganizzazione delle imprese facendo leva sul debito in modo controllato.
L’obiettivo non è solo cambiare il controllo, ma creare valore attraverso:
• progetti di crescita (nuovi mercati, investimenti tecnologici);
• riorganizzazioni interne;
• operazioni di rilancio dopo fasi critiche, mantenendo in vita aziende sane ma sottocapitalizzate.
In questo senso, l’LBO è un tipico strumento di finanza democratica: permette a soggetti capaci ma senza grandi mezzi propri (manager, dipendenti, eredi, nuovi imprenditori) di accedervi per acquisire o consolidare il controllo di un’impresa, sempre a condizione che il progetto sia sostenibile e orientato allo sviluppo, non meramente speculativo, nel rigoroso rispetto dei requisiti di redditività della target e della sua capacità di generare cassa sulla base di un solido progetto industriale, essendo l’LBO una fattispecie a formazione progressiva la cui liceità è inscindibilmente legata al rispetto di tali presupposti giuridici-economici-finanziari in tutte le fasi di strutturazione dell’operazione.
4. Quando l’LBO è applicabile: principali casi d’uso per PMI e imprese familiari
L’LBO è particolarmente adatto al tessuto di PMI e imprese familiari italiane. Tra le principali applicazioni:
Management o Workers Buyout (MBO/WBO)
Manager o dipendenti rilevano l’azienda in cui operano, grazie a una NewCo finanziata da terzi. È una soluzione efficace quando non ci sono acquirenti industriali interessati o quando si vuole premiare il management garantendo continuità aziendale.
Patto di famiglia e passaggio generazionale
L’LBO può finanziare la liquidazione dei coeredi non coinvolti nell’impresa, consentendo agli eredi “operativi” di acquisire l’azienda o il controllo, mantenendo l’equilibrio tra i legittimari ed evitando conflitti che potrebbero danneggiare l’attività.
Family Buyout
Permette di riequilibrare le partecipazioni tra membri della stessa famiglia (entrate/uscite di soci, ricomposizione del controllo) mantenendo la proprietà in ambito familiare, con un’operazione finanziata a debito e inserita in un progetto di sviluppo.
Leveraged Recapitalization
Consente di distribuire una parte del valore dell’impresa ai soci (in particolare al socio di controllo) tramite ricorso al debito, a condizione che la società mantenga capacità di creare valore e di servire il nuovo indebitamento.
Riorganizzazioni, start up di nuovi progetti, ripresa da crisi
L’LBO può essere utilizzato per ristrutturare il capitale, finanziare nuovi progetti industriali, o rilanciare aziende che escono da congiunture difficili, anche in partnership con altri operatori (joint venture).
5. Requisiti di legge e di fattibilità economica: cosa chiede l’ordinamento italiano
La normativa italiana consente il Leveraged Buyout, ma lo incanala in una disciplina rigorosa, soprattutto quando l’acquisizione è seguita da fusione con indebitamento.
5.1 Normativa essenziale
Gli articoli chiave del codice civile sono:
• art. 2501 bis c.c.: disciplina della fusione a seguito di acquisizione con indebitamento (LBO);
• artt. 2501 ter ss. c.c.: progetto di fusione, relazione degli amministratori, relazione degli esperti, documentazione da depositare;
• art. 2504 quater c.c.: limiti alla dichiarazione di nullità della fusione, ferma restando la tutela risarcitoria per soci e terzi danneggiati.
Si coordinano, inoltre, con le norme sulle operazioni su azioni proprie e sui limiti all’assistenza finanziaria per l’acquisto di azioni della stessa società.
5.2 Progetto di fusione e piano “rafforzato”
In presenza di LBO, il progetto di fusione deve indicare in modo trasparente:
• l’indebitamento contratto per l’acquisizione;
• le risorse finanziarie previste per soddisfare le obbligazioni post fusione (fonti di cassa, margini attesi, eventuali dismissioni);
• le ragioni giustificative dell’operazione, cioè il progetto industriale che ne motiva la scelta.
Gli amministratori devono predisporre una relazione che spieghi l’operazione nel suo complesso e presenti un piano economico finanziario pluriennale, ragionevole e coerente con l’ammortamento del debito.
La relazione degli esperti sul rapporto di cambio e quella del soggetto incaricato della revisione legale concorrono a verificare, ciascuno nel proprio ambito, la congruità delle valutazioni e la ragionevolezza delle previsioni.
5.3 Tutela di soci e creditori
L’obiettivo del legislatore è evitare che l’impresa sia caricata di debito a vantaggio esclusivo dei nuovi soci di controllo, con ingiustificata erosione del patrimonio a danno di soci di minoranza e creditori.
Per questo, oltre al rispetto delle forme, è essenziale che:
• il rapporto tra debito e capacità di generare cassa sia equilibrato;
• il progetto industriale sia serio e documentato;
• l’operazione non riduca l’azienda a un “contenitore di debito”, privo di margini per investimenti e sviluppo.
6. Principali rischi da evitare nelle operazioni di LBO
Per imprenditori e professionisti, i rischi più rilevanti sono:
Eccessivo indebitamento
Un leverage non sostenibile può generare crisi di liquidità, impossibilità di rispettare i covenant bancari, fino ad arrivare a situazioni di crisi d’impresa.
Assenza di un vero progetto industriale
Un LBO costruito solo su esigenze finanziarie (es. estrazione di cassa per i venditori) senza un piano di sviluppo credibile espone a insuccesso e potenziali azioni di responsabilità verso amministratori e altri soggetti coinvolti.
Violazione di regole su azioni proprie e assistenza finanziaria
Schemi in cui, di fatto, è la stessa società a finanziare o garantire l’acquisto delle proprie azioni, senza il rispetto delle condizioni e dei limiti fissati dalla legge, possono essere considerati illeciti, con rischi di nullità/inefficacia degli atti e pesanti conseguenze giuridiche ed economiche.
Conflitti di interesse non gestiti
Operazioni in cui amministratori o manager sono anche acquirenti (come nei MBO) richiedono una gestione trasparente dei conflitti di interesse, per evitare contestazioni di abuso, infedeltà o violazione dei doveri fiduciari.
Informazione insufficiente a soci e creditori
Progetti di fusione e relazioni poco chiare o incomplete possono dare luogo a impugnazioni e a richieste di risarcimento, pur se la fusione rimane valida sul piano formale.
7. Il ruolo della consulenza legale specializzata e degli altri professionisti coinvolti
Pertanto, un’operazione di LBO efficace richiede il coordinamento di più competenze: legali, finanziarie, fiscali e societarie.
La consulenza legale specializzata aiuta a:
• scegliere la struttura più adatta (MBO, family buyout, leveraged recapitalization, joint venture, ecc.);
• verificare la compatibilità dell’operazione con le norme sulla fusione con indebitamento e sulle operazioni su azioni proprie;
• redigere e negoziare contratti di acquisizione, patti parasociali, accordi tra soci e documenti societari coerenti con il progetto.
Accanto al legale, sono fondamentali:
• il consulente finanziario, per costruire il piano economico finanziario e negoziare il finanziamento;
• il commercialista e il fiscalista, per gli impatti contabili e tributari;
• il notaio, per la corretta formalizzazione delle delibere e dell’atto di fusione secondo le prescrizioni di legge.
8. Perché rivolgersi a Scuro & Partners per le operazioni di LBO su PMI e imprese familiari
Scuro & Partners assiste imprenditori, famiglie e professionisti in tutte le fasi delle operazioni di Leveraged Buyout, con particolare attenzione alle esigenze delle PMI e delle imprese familiari.
In concreto, S&P offre:
• analisi di fattibilità legale ed economico finanziaria dell’operazione LBO rispetto alla specifica realtà aziendale e familiare;
• strutturazione dell’operazione, dalla NewCo al progetto industriale, fino al piano di finanziamento;
• redazione e negoziazione della contrattualistica (contratti di acquisizione, patti tra soci, accordi con manager e investitori);
• supporto nei rapporti con banche e investitori, per costruire una struttura del debito sostenibile e coerente con la normativa vigente;
• coordinamento con notaio, consulenti contabili e fiscali, per garantire la regolarità formale e sostanziale dell’operazione e ridurre al minimo i rischi giuridici.
L’obiettivo è trasformare l’LBO da mera operazione finanziaria a progetto di sviluppo e continuità aziendale, capace di creare valore per l’impresa, per i soci e per il territorio in cui la PMI opera.


Cassazione tributaria nn. 16567 e 16559 del 20 giugno 2025
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