La riforma
Il 4 ottobre 2024 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 26 settembre 2024 n. 141, che abroga il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia doganale (TULD) del 1973. Si tratta di una risistemazione complessiva delle norme doganali italiane, motivata dalle esigenze di adeguamento del sistema all’evoluzione degli scambi internazionali e alla disciplina europea di diretta applicazione. La riforma consiste di una notevole semplificazione e di uno snellimento. Gli articoli passano da 352 a 122. Non si tratta tuttavia di materia semplice per sua natura. Abbiamo chiesto una riflessione sulla riforma all’avvocato Lucia Umile, esperta del settore.
La riflessione dell’esperta
Le dogane sono tradizionalmente percepite come strutture realizzate a scopo di controllo e di regolamentazione del commercio internazionale, di escussione di fiscalità; invece oggi il loro ruolo va ben oltre la semplice funzione di monitoraggio e di riscossione di dazi e gabelle; occupandosi di svariate questioni di indiscutibile importanza, quali ad esempio il marchio o la verifica dell’origine merceologica, la green economy; offrendosi come ente qualificato di intermediazione per l’ottenimento di certificazioni rilasciate da ADM stessa e spendibili in tutto il word trade; procurando – in definitiva – numerosi vantaggi alle aziende che operano a livello globale.
In buona sostanza, come accade nei corsi e ricorsi della storia, il “diwan” degli antichi (da cui etimologicamente deriva la parola dogana) , il sofà sul quale sedevano , per estenuanti trattative, i detentori di affari pubblici e privati, è diventato ufficio, fondaco, magazzino, complesso di laboratori dove operano professionisti e tecnici dotati di sofisticati strumenti di analisi, di tecnologie e procedure all’avanguardia in diversi settori; da ultimo, sofisticati sistemi informatici in prospettiva destinati ad interagire in tutto l’ orbe terraqueo.
In un contesto di globalizzazione e interconnessione economica, la dogana è diventata una leva strategica per lo sviluppo del territorio, stimolando la crescita economica, migliorando la competitività delle imprese locali e facilitando l’integrazione dei territori nei mercati internazionali. Ma tutto ciò richiede la consulenza di professionisti esperti e qualificati del settore. Il Doganalista è un professionista molto eclettico, specializzato in commercio estero e dogane,
Un efficace sistema doganale è idoneo a semplificare e accelerare le operazioni di importazione ed esportazione, contribuendo così alla competitività delle imprese in una serie di settori ove è richiesto loro di essere performanti. La dogana, infatti, innanzitutto garantisce la conformità normativa, e ciò è estremamente di aiuto alle aziende a navigare attraverso la complessità burocratica, riducendo significativamente il rischio di sanzioni, e contribuendo altresì a rendere il processo di import/export più fluido. La dogana promuove inoltre la sicurezza delle merci, attraverso l’ispezione e la verifica delle spedizioni, tutelando le aziende da potenziali frodi e pratiche commerciali sleali (ciò è di particolare importanza se si pensa al costante aumento del commercio elettronico, dove le transazioni avvengono spesso a distanza); favorisce inoltre l’aumento della domanda sul mercato, contribuendo alla crescita delle imprese, anche piccole e medie, poiché in grado di ridurre i costi associati alle operazioni internazionali, grazie all’attuazione di accordi di libero scambio e agevolazioni tariffarie. Ciò consente alle aziende di offrire prodotti a prezzi più competitivi. Ed implementando, con operazioni di audit preventivo, “luoghi approvati “ di movimentazione doganale all’interno stesso degli spazi produttivi e/o di stoccaggio. La dogana assume inoltre un ruolo strategico come titolare nell’ottenimento di certificazioni importanti per le imprese, prima tra le quali lo status di AEO (Operatore Economico Autorizzato); che comporta, fra l’altro, svariate agevolazioni. E garantisce un elevato standard dell’intera struttura aziendale, in tutte le sue componenti (finanziarie, logistiche, della sicurezza ed informatiche), certificato da ADM.
Le aziende hanno facoltà di avvalersi dell’intermediario doganale per navigare le complesse leggi e regolamenti doganali, ottimizzando così le proprie operazioni, ottenendo inoltre consulenze specifiche riguardo ai requisiti necessari per la certificazione AEO e supporto nella predisposizione dei documenti obbligatori. Attraverso l’audit doganale, inoltre, l’azienda acquisisce consapevolezza circa gli aspetti di forza e criticità presenti al suo interno. Il Doganalista si pone come baluardo di tale standard frapponendosi come responsabile del sistema AEO stesso, peraltro richiesto dalla normativa; ed in tale attica promuovendo anche strategie di formazione dei vari segmenti e delle risorse umane messe in campo.
Avvalendosi dell’intermediazione doganale, in definitiva, l’impresa compie un passo strategico verso l’efficienza operativa e il rafforzamento della competitività sul mercato internazionale.
E svolge un ruolo anche la digitalizzazione delle procedure e l’uso di sistemi automatizzati per la dichiarazione delle merci; si è trasformato il rapporto tra dogana e aziende, rendendo le operazioni ancora più rapide ed efficienti ed i ruoli cooperanti.
Restano delle perplessità sulla recentissima riforma del TULD a livello nazionale, che a detta di molti rischia di complicare il felice rapporto tra imprese e dogane sotto il profilo di una maggior burocratizzazione, come anche sotto quello dell’inasprimento significativo delle sanzioni per dichiarazione doganale infedele, che potrebbe essere eccessivamente penalizzante per le imprese, chiamate a districarsi in un panorama normativo estremamente complesso, e per nulla agevolato da questa novella normativa ; ampio è il livello di compliance con ADM , ed anche per il futuro si sapranno percorrere strade condivise per supportare le imprese ‘virtuose’



