Il Tribunale di Firenze ha reso, in materia di esdebitazione, la sentenza in oggetto, articolata e meritevole di esame anche per l’ampia digressione sull’evoluzione della disciplina e sull’influenza della direttiva UE denominata insolvency 2019 – 2023.
Il Tribunale ha rilevato che la normativa è stata inizialmente introdotta nell’ordinamento allo scopo di prestare soccorso alla persona dell’imprenditore sfortunato, sostanzialmente per consentirgli una seconda chance.
La normativa, in seguito, ha spostato l’accento dapprima sulla oggettiva capacità/incapacità dell’impresa risanata di rientrare nel mercato e poi, a seguito della direttiva UE, sul corretto funzionamento del mercato interno e quindi sulla effettiva ricorrenza dei requisiti di irresponsabilità dell’imprenditore (verosimilmente a scopo di tutela degli imprenditori onesti ed effettivamente sfortunati).
Infatti, il Tribunale ha istruito la causa con puntualità e ha motivato il provvedimento di accoglimento del ricorso per esdebitazione con l’assenza di colpa del soggetto istante.


Cassazione tributaria nn. 16567 e 16559 del 20 giugno 2025
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