Corte di Cassazione sentenza n. 1701/2025

Con una decisione destinata a influenzare la giurisprudenza delle corti di merito in tema di appalti, la Suprema Corte ha statuito in materia di ripartizione dell’onere della prova tra stazione appaltante e appaltatore, definendo principi di riferimento utili anche per le scelte preventive delle parti in caso di controversie.

E così, la Corte stabilisce che l’inadempimento contrattuale possa prescindere dalla colpa e possa pretendersi in giudizio soltanto sul dato oggettivo della sussistenza di vizi; in tal caso, la stazione appaltante, che lamenta l’inadempimento, dovrà provare la difformità esecutiva dalla previsione contrattuale; diversamente, l’appaltatore, che lamenta il mancato pagamento del corrispettivo dovuto, dovrà provare la perfetta esecuzione.

Si complica la materia controversa quando l’adempimento sia parziale (cioè, qualora non sia stata eseguita l’intera opera affidata) ovvero quando l’inadempimento sia parziale (cioè, quando la sussistenza dei vizi non riguardi l’intera opera), perché in tali casi l’accertamento dovrà essere certosino e stabilire le responsabilità a seguito di un’attività istruttoria verosimilmente complessa, in cui le opinioni dei consulenti potranno divergere, anche sostanzialmente.

Ancora più complicato, secondo noi, è il caso in cui si controverta sul contratto risolto in corso d’opera, prima del termine, ad iniziativa della stazione appaltante che lamenti l’imperfetta esecuzione parziale dell’appalto, tale da costituire, in prospettiva, vizio pregiudizievole dell’intera opera, e la risoluzione sia intervenuta prima che il danno si aggravasse, ai sensi di legge, costituendo, in tal caso, rimedio provvidenziale a tutela di entrambe le parti: ipotesi, tuttavia, di non immediato accertamento.

Giova precisare, infine, che le fattispecie concrete possono intrecciarsi e quindi debbano essere affrontate in giudizio con riferimento applicativo integrativo dei principi di diritto enunciati dalla Corte.

Alessandro Scuro

Alessandro Scuro

Avvocato Partner dello Studio Legale Scuro, svolge attività di consulenza ed assistenza, partecipando all’effettivo sviluppo dell’azienda e collaborando a stretto contatto con l’imprenditore, soprattutto nella fase di negoziazione dei contratti e nella comunicazione aziendale. È abilitato allo svolgimento della professione forense ed ha all'attivo numerose pubblicazioni. PROFILO LINKEDIN | PAGINA PERSONALE