La Corte di Cassazione ha sottoposto ad esame nella sentenza in questione due interessanti profili processuali, l’uno concernente la materia (quasi) nuova del rinvio pregiudiziale ex art. 363 bis c.p.c., l’altro concernente l’applicabilità all’affitto di azienda del procedimento speciale di sfratto per morosità.
Dopo ampio e pregevole excursus su entrambe le materie affidate, la Suprema Corte ha enunciato il seguente principio di diritto: «a seguito delle modifiche introdotte nell’art. 657 c.p.c. dal d.lgs. n. 149 del 2022, il procedimento speciale di intimazione di sfratto per morosità di cui all’art. 658 c.p.c. è applicabile anche al contratto di affitto di azienda (o di ramo di azienda) che comprenda uno o più beni immobili».
Non c’è dubbio che la decisione ha tenuto nel dovuto conto, oltre alla progressione della normativa inerente al procedimento speciale, ante e post Cartabia, l’intento semplificativo e deflattivo dei giudizi applicato dalle Sezioni Unite in numerose decisioni degli ultimi anni.



Cassazione tributaria nn. 16567 e 16559 del 20 giugno 2025
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