Corte di Cassazione sentenza n. 31125/2023

La Suprema Corte esamina ancora una volta con la sentenza in esame le fattispecie ereditarie che, nella pratica delle controversie tra eredi nominati ed eredi pretermessi, si intrecciano frequentemente, dando luogo a questioni che si risolvono in sede di legittimità con rinvio a nuova sezione di Corte di Appello: per la durata non di rado equivalente a 15 e più anni di cause.

Siamo testimoni e, in parte, artefici di una controversia ereditaria che è durata quasi 40 anni e si è svolta in 7 gradi di giudizio: non unica, ma di certo una delle più longeve degli ultimi decenni di giurisdizione ordinaria.

La Corte, nella fattispecie in questione, ha ribadito il principio di diritto che, in altre decisioni (citate), è apparso meno incisivo.

Il principio così recita esattamente: “in caso di pretermissione del legittimario per effetto di istituzione di erede a titolo universale, a seguito dell’esperimento vittorioso dell’azione di riduzione sui beni relitti ovvero recuperati per effetto sempre dell’azione di riduzione, viene a determinarsi una situazione di comunione tra l’erede istituito e il legittimario, nella quale la quota del primo è corrispondente al valore della quota di legittima non soddisfatta determinata in proporzione al valore dell’intera massa, il tutto secondo la stima compiuta alla data di apertura della successione; tuttavia ove debba procedersi alla divisione della comunione così insorta, la stima dei beni in vista delle operazioni divisionali deve essere aggiornata alla luce del mutato valore dei beni tra la data di apertura della successione e quella di effettivo scioglimento della comunione”.

Gli eredi meno virtuosi sono avvertiti: il tempo non gioca a loro favore; in caso di soccombenza e di recupero materiale impossibile, i soggetti responsabili rispondono in proprio per l’equivalente della quota all’epoca insoddisfatta.

Alessandro Scuro

Alessandro Scuro

Avvocato Partner dello Studio Legale Scuro, svolge attività di consulenza ed assistenza, partecipando all’effettivo sviluppo dell’azienda e collaborando a stretto contatto con l’imprenditore, soprattutto nella fase di negoziazione dei contratti e nella comunicazione aziendale. È abilitato allo svolgimento della professione forense ed ha all'attivo numerose pubblicazioni. PROFILO LINKEDIN | PAGINA PERSONALE